venerdì 15 giugno 2012

Ex Mulino, i nodi verranno al pettine?

Un sit in di protesta in difesa del Mulino
Lunedì' 18 giugno, alle ore 11:30, è stato convocato un consiglio comunale per discutere dei progetti urbanistici intorno all'ex Convento di Sant'Antonio Abate (vedi Nel nome del cemento, l'ex Mulino sotto assedio e Ex Mulino Luiselli, vent'anni di vergogna). E' la terza volta che viene convocato a riguardo e, si spera questa sia quella definitiva. 


Vale la pena ripercorrere brevemente le tappe di questa fantozziana vicenda: dopo la formale richiesta dell'opposizione di discutere la questione alla luce del sole, il Mulino viene messo all'ordine del giorno il 30 maggio. All'ordine del giorno ci sono già altri sedici punti e la discussione slitta, per mancanza di tempo, a venerdì 1 giugno.


Ma quel giorno si deve discutere anche della surroga del consigliere dimissionario Massaroni. E sulla nomina del suo successore, scoppia un caso ancora più incredibile (vedi: Il mistero del consigliere comunale) i cui contorni restano tuttora ancora poco chiari. Il segretario comunale interviene con una lettera e l'assise viene rimandata ulteriormente.


Risolto il mistero, il 18 giugno dovrebbe tenersi il consiglio straordinario sulla questione. Accanto alla convocazione ufficiale, viene diffuso però un comunicato stampa con la data sbagliata. Comunicato poi corretto, allo scoppiare delle polemiche di chi temeva un errore formale e un ulteriore slittamento. 


La riunione si annuncia già spinosa e i colpi di scena non mancheranno. La questione, come dimostrano le migliaia di firme raccolte, è molto sentita in città. L'ex convento, con i suoi affreschi oggi in stato d'abbandono, potrebbe diventare un importante luogo di aggregazione culturale e sociale. Ma purtroppo nessuna amministrazione ha mai preso seriamente in considerazione quest'ipotesi, preferendo osservare l'area solo come un terreno prezioso per la speculazione edilizia. 


Cosa succederà lunedì? I numeri sono in continua fibrillazione. Merolla può contare su un solido pugno di fedelissimi ma, deve scontrarsi con un'opposizione (pare) compatta sul tema e sulle defezioni annunciate di molti consiglieri della sua maggioranza. Interessante, sarà anche osservare il comportamento dell'Udc che, ora siede accanto al sindaco, ma fino a poco tempo fa tuonava contro chiunque osasse sfiorare il Convento. 


Le associazioni Eupolis, Esso Chissi e il Comitato per la Salvaguardia e Tutela del Convento   invitano tutti i cittadini ad essere presenti alla seduta di lunedì. Un invito a partecipare perché, dichiarano in un volantino comune: "il punto in oggetto non venga ulteriormente rinviato, per garantire trasparenza e perché gli amministratori si prendano le proprie responsabilità davanti a tutti i cittadini. Questo continuo rinvio della patata bollente non fa che confermare i dubbi in riferimento alla poco corretta posizione dell'amministrazione comunale rispetto all'intervento da realizzarsi."

(un ringraziamento speciale a Paola Porcelli per la collaborazione)

mercoledì 13 giugno 2012

Cisterna Vecchia, l'articolo che non c'è

Una delle buche di Cisterna Vecchia
Dopo l'allarme lanciato dai residenti, (vedi Cisterna Vecchia, un quartiere che sprofonda?) nei giorni scorsi, un tecnico si recato nella zona per studiare le piccole ma profondissime buche che stanno terrorizzando la popolazione.


Anche la stampa locale ha iniziato a dar voce alla preoccupazioni degli abitanti: in particolare il quotidiano "La Provincia" ha pubblicato in merito un articolo di Emanuele Ciarrocchi dal titolo: "Cisterna Vecchia sta sprofondando: l'accusa dell'associazione Esso Chissi".


Il Comune di Cisterna pubblica ogni giorno sul proprio sito ufficiale la rassegna stampa di tutti gli articoli riguardanti ciò che succede in città.


Ma nella rassegna di oggi (http://www.comune.cisterna-di-latina.latina.it/intranet/rass/13_giu_12.pdf) non c'è traccia dell'articolo di Ciarrocchi. C'è una corsa di cavalli a Doganella, c'è persino il memorial "4Ever" all'insegna dello spettacolo. Cisterna Vecchia che sprofonda invece è sparita. Si spera, vista la gravità del problema, che non sparisca anche dalle loro menti. 








martedì 12 giugno 2012

Il deputato del Grillo

Il poco onorevole Luca Barbareschi, parlamentare regista, ieri ha reagito in malo modo ad una domanda del giornalista delle Iene, Filippo Roma, già noto per i molti servizi sugli sprechi e gli scandali della politica italiana.

Alle 11 di ieri, Filippo Roma, raggiungono il set dell'ultimo film di Barbareschi "Mi fido di te", prodotto dalla Rai. Secondo la versione delle Iene, la troupe di Italia 1 apprende da alcuni operai della presenza sul set del produttore deputato. Lo raggiungono e alla frase "complimenti, state portando il cinema italiano in Cina!", Barbareschi perde la testa. Distrugge a calci la telecamera e ruba lo smartphone di un collaboratore di Roma, Marco Occhipinti, che riprende quei minuti di follia, conditi anche da insulti, schiaffi e spintoni.

Intervengono i carabinieri di Casal Bertone e per quattro ore il set di "Mi fido di te" fa da sfondo ad uno scandalo senza precedenti. Barbareschi si rifiuta di restituire lo smartphone rubato, le forze dell'ordine tentano una mediazione ma alla fine l'onorevole se ne va. Del cellulare nessuna traccia. 

"Una storia incredibile" -commenta Filippo Roma- "fosse stato un marocchino lo avrebbero già arrestato" Ma Filippo Roma deve ringraziare il Cielo di essere un giornalista conosciuto e di lavorare per una popolare trasmissione televisiva. Perché se al posto suo ci fosse stato un cittadino comune, avrebbe dovuto subire l'abuso di potere senza neanche la possibilità di una denuncia plateale e mediatica.

Il marchese del Grillo si salvava dalla galera in quanto nobile e potente ma si limitava a sbeffeggiare i poveracci (il celebre "io so io e voi n'sete 'n cazzo") che andavano in carcere al posto suo. I suoi eredi, parlamentari della Repubblica, non solo continuano a salvarsi dalle gabbie ma insultano, picchiano, distruggono le telecamere e diffondono anche note alla stampa con la pretesa di aver ragione: "Sono venuti a distrurbarmi nei locali dei servizi igenici". E questo secondo lui giustificherebbe la violenza, la distruzione della telecamera, il furto di un telefonino. 




 

venerdì 8 giugno 2012

Ferragosto, arrivano Anna Tatangelo e Noemi

Noemi
Anche quest'anno sarà rispettata la tradizione che vuole due cantanti famosi esibirsi in occasione dei festeggiamenti per Santa Maria Assunta e San Rocco, patroni di Cisterna.

Dopo il consueto giro incontrollato di rumors e voci varie, sembrano ormai certi i nomi dei due artisti (anzi delle due artiste) che calcheranno il palco di Piazza XIX Marzo.

La sera del 15 agosto si esibirà Anna Tatangelo, ragazza ciociara nota più per la relazione con Gigi d'Alessio che per le sue canzoni. Probabilmente susciterà ironie e polemiche, ma piacerà ai maschietti.

Il 16 toccherà a Noemi, la "roscia" rivelazione di diversi Festival di Sanremo dove si è imposta con la sua voce rauca. Romana e grintosa, saprà tenere la piazza. Chissà se canterà "Sono solo parole", l'inno della politica locale.

E' evidente che, in tempi di austerity, si è scelto di risparmiare sul budget. I tempi dei Venditti o dei Pooh sono, giustamente, lontani.
Anna Tatangelo

Al tempo stesso si nota un tentativo di venire incontro ai giovani, evitando gli errori degli anni passati. Ci siamo risparmiati anche i vari rimasugli dei soliti talent di Canale 5, Amici o Uomini e Donne.

Qualcuno già borbotta che, nella città delle buche, forse i soldi andrebbero spesi altrove. Però, non si deve dimenticare, che in fondo queste manifestazioni sono l'unico elemento veramente identitario della città. E poi invitando star decenti viene gente. E la gente se viene, poi inevitabilmente guarda, vede e qualcosa spende pure. Per l'asfissiata economia cisternese è tantissimo.




A volte ritorna

Tempo fa, avevo denunciato il degrado in cui versava una parte del Parco di San Valentino. L'erba e i viali erano stati ridotti ad una discarica, dove la gente abbandonava di tutto: bottiglie, lattine, mattoni persino una coperta.

Dopo quell'articolo era scoppiato un putiferio: ovviamente oggetto delle critiche non era la sporcizia del Parco ma il sottoscritto che aveva sollevato il caso. Accanto a qualche rara critica giusta, ho ricevuto sopratutto insulti di ogni tipo, fra cui la stupefacente accusa di fare propaganda subliminale per il Movimento Cinque Stelle.

Ho avuto modo di tornare da quelle parti e ho potuto constatare con soddisfazione che i rifiuti sono stati tolti tutti.

Sono contento che i miei stimoli, a volte, servano a qualcosa.

Resta il rammarico per l'inciviltà umana. Sia quella di chi getta i rifiuti in mezzo alla natura, sia quella di chi non sa rispettare la libertà degli altri.






lunedì 4 giugno 2012

Cisterna Vecchia, un quartiere che sprofonda?


Un vicolo del centro storico (foto di Danilo Chiariglione)

La storia di Cisterna sta scivolando via. E non soltando in senso metaforico. I residenti, del centro storico, notano da tempo inquietanti fenomeni e ora hanno lanciato l’allarme. “In molti punti” –denuncia Andrea Consalvi (cittadino comune con la passione per la geologia e creatore del sito www.ilmeteocisterna.it) – “sta scomparendo la terra e tra i selci si vedono fessure più o meno profonde. Più vengono riempite e più la terra sparisce verso chissà dove. Se si cammina, con lo sguardo per terra, se ne trovano molte. Sotto casa mia, ad esempio, ogni volta rimetto palate di terra e ogni volta pian piano se ne va. E nell’area mercato hanno dovuto mettere le transenne per quanto era scesa. Oggi, a lavori conclusi, stanno riafforando le fessure”. 


Le buche sono piccole, stretti, quasi impercettibili ad occhio nudo, ben nascoste fra i sampietrini. Ma in alcuni punti la profondità supera il metro di lunghezza. Il fenomeno è stato notato in molti punti del quartiere, specie nell’area a ridosso dell’interrato Fosso di Cisterna: a Via dell’Anello, in Via Lauretana, in Via dei Fiori, in Piazza Vittorio Emanuele II, a Largo del Teatro. In via dell’Ospedale si è toccato il record di un metro e mezzo di profondità. Ma si teme che il fenomeno sia molto più diffuso. “Di sicuro non è normale” –prosegue Andrea, che ha anche fotografato le buche– “qualche infiltrazione deve esserci; la terra da qualche parte dovrà pure andare. A me pare persino un vero e proprio dissestamento geologico.” 


La preoccupazione è molto diffusa a Cisterna Vecchia. Gli abitanti, decisi a farsi sentire, hanno preparato e sottoscritto, insieme all’associazione “Esso Chissi”, una petizione con l’obiettivo di sollecitare l’Amministrazione e i tecnici comunali a studiare il fenomeno, capire cosa sta succedendo sotto i selci di Cisterna Vecchia e, se necessario, intervenire. “Chiediamo” –spiega Andrea– “a chi di dovere di intervenire, perché è meglio prevenire che curare. Purtroppo però in Italia si piange e si fanno le cose sempre dopo che qualcosa è accaduto.” Ora la parola passa alle Istituzioni.  

sabato 2 giugno 2012

Il mistero del consigliere comunale

L'orrendo edificio che ospita il comune di Cisterna
Il consiglio comunale del 1 giugno aveva due punti all'ordine del giorno: sostituire il dimissionario Pio Claudio Massaroni e discutere del Piano Integrato dell'ex Mulino Luiselli, il progetto sull'antico convento francescano contro cui hanno firmato più di mille persone.

Sul primo punto, che pareva semplice prassi, è sorto un problema che ha bloccato i lavori del consiglio.

Secondo la legge, in caso di dimissioni, subentra in automatico il primo dei non eletti della lista cui apparteneva il consigliere dimissionario.

Ma ad inizio seduta è stata letta una lettera della segretaria comunale, Gloria Ruvo, assente in aula. La Ruvo spiegava che: "dalla consultazione del verbale dell’Ufficio Elettorale Centrale e dei voti riportati dai candidati della lista Nuovo PSI, infatti, è emerso un errore di calcolo a danno del candidato Gino Gagliardini, che pur riportando un numero di voti di preferenza superiore (n.184) al candidato Ciro Santi (n.169), risulta occupare una posizione successiva a quest’ultimo, non corrispondente quindi a quella che gli spetterebbe di diritto." Il consiglio è stato sospeso, nell'attesa che si capisca chi debba entrare o meno in Comune.

Ciro Santi risulterebbe il vincitore dai verbali ma, ci sarebbe stato un errore nel calcolo e quel posto in realtà spetterebbe a Gino Gagliardini. Quest'ultimo avrebbe preso 184 voti mentre l'altro solo 169.

Sul sito ufficiale del comunale si possono trovare anche i risultati delle votazioni del 2009 con le preferenze consigliere per consigliere.

http://www.comune.cisterna-di-latina.latina.it/elezrefe/giugno2009/Comunali09/com_candidati.pdf

Qui risulta che Ciro Santi sia stato scelto da 210 cittadini e Gino Gagliardini da 161 elettori.

E allora perché i numeri letti in consiglio sono completamente diversi?
Mistero.